Giochiamo a fare la guerra? Torna il progetto WOW!

“Se me lo dici lo dimentico, se me lo spieghi lo ricordo, se mi coinvolgi lo condivido!”

Oltre ad essere la rivisitazione dello slogan della Roland DG Academy, la frase introduttiva è anche il motto di chi inizia la guerriglia contro la staticità della carta e di certi format comunicativi.

Con il progetto WOW, Roland ha iniziato un cammino che vuole proporre agli Artigiani Tecnologici (e non solo) la possibilità di realizzare soluzioni creative, audaci, aggressive e non convenzionali.

Sorprendere e catturare la sfera emozionale delle persone, creando l'effetto “WOW”!

Il logo creato da Roland per il progetto WOW

 

Gli strumenti disponibili

Le armi della guerriglia? Interattività, animazioni, realtà aumentata, anaglifi, animazioni da vetrina, projectionmap, morphing. In altre parole una ricetta, fatta di soluzioni disponibili a tutti, per spettacolarizzare ed intrattenere anche nel mondo della comunicazione visiva, con la possibilità poi di misurare se il messaggio da noi creato e proposto al pubblico è veramente WOW.

Chi ha già avuto modo di vedere la presentazione di Giovanni Re sull'effetto WOW sa di cosa parliamo. Per quelli che non sanno di cosa stiamo parlando niente paura. Con una serie di articoli approfondiremo tutti gli aspetti del WOW.

 

Catturare l’attenzione: una strategia vincente.

Chi vince con la strategia del WOW? Sicuramente non chi vuole sconfiggere il concorrente ma chi vuole conquistare l'attenzione del potenziale cliente. L'attenzione la risorsa più rara disponibile tra le persone.

Come vincere? Applicando le sei regole del WOW che hanno lo scopo di far uscire fuori dalla mischia il messaggio che nelle sue varie forme vogliamo portare al nostro pubblico.

 

Le regole del WOW

Ecco le domande che dobbiamo farci per realizzare un messaggio WOW:

  • È esagerato
  • Ha movimento?
  • Si differenzia?
  • Ti emoziona?
  • È posizionato bene?
  • È sostenibile?

Una giusta combinazione ed un perfetto adattamento dei sei interrogativi, applicati a differenti tipologie di comunicazione, imprimono nella nostra mente il messaggio o la nostra grafica comunicativa, che altrimenti sarebbe stata dimenticata velocemente.

 

Alcuni esempi

L'esagerazione e il movimento, espressi in molteplici forme, sono i mezzi per colpire e catturare l'attenzione e forniscono diverse modalità applicative perfettamente adattabili nella comunicazione visiva. Per dimostrare quanto un evento esagerato possa rimanere nella nostra memoria, basti pensare all'attentato dell'11 settembre 2011.

Facilmente potremmo ricordare cosa stavamo facendo in quel terribile momento (almeno per chi l’ha vissuto). Questo esempio, seppur triste, chiarisce immediatamente quanto l'esagerazione, il fuori schema e l'inaspettato impatta sulla nostra attenzione.

Un esempio più divertente e leggero, è l'attività promozionale scelta da una nota azienda di cosmetici per promuovere un nuovo prodotto. Per capire di cosa si tratta guardiamo il video.

 

 

Dall'attenzione e lo stupore dei numerosi osservatori possiamo dire che l'effetto WOW ha funzionato! Questo era un breve assaggio. Nel prossimo post approfondiremo il primo ingrediente della ricetta per un messaggio WOW: l’esagerazione.