Lezione di Web Marketing n.14 | Google+. La tua Identità è online: sei presentabile?

Continua la serie di articoli di Web Marketing dedicata agli Artigiani Tecnologici.

Oggi conosceremo meglio Google+ (Google Plus) e cercheremo di capire come può migliorare la visibilità online della nostra azienda e dei nostri lavori. Al solito, l’articolo non vuole essere esaustivo, ma solo dare i primi rudimenti e proporre qualche spunto utile al nostro lavoro, che sfrutta anche l’immensa possibilità di comunicazione dalla rete.

+ Identità

Se abbiamo attivato un servizio Google (Gmail, YouTube, Business Page ecc.) abbiamo un account Google. Se abbiamo un account Google ad un certo punto ci siamo ritrovati con un profilo Google Plus.

Google+ non è, solo, il social network di casa Google. Google+ è una piattaforma sociale. Una dashboard, una console con la quale cercareeditare e condividere contenuti: post, recensioni, immagini, video, link. Questi contenuti, di cui siamo autori, contribuiscono a creare la nostra identità.

Tutto quello che postiamo, infatti, porta il nostro nome che è legato ad un’immagine, quella del nostro profilo, che è legata ad un sito internet, se l’abbiamo e lo abbiamo debitamente inserito nelle informazioni che ci riguardano. Per Google+ la nostra identità è così riassunta: nome, immagine profilo, sito internet. 

+ Autore

I contenuti condivisi su Google+ vengono indicizzati da Google ed entrano nella SERP (pagina dei risultati). Se loggato su Google, un utente che interroga il Motore di Ricerca troverà tra i risultati anche i contributi pubblici provenienti da Google Plus (post, recensioni, link…) inevitabilmente legati al proprio autore.

Un esempio.

La query  “fabbro porto san giorgio” ha generato una serie di risultati, tra i quali “Officina Art & Craft”.  Questa ditta ha una recensione che l’autore ha reso pubblica e quindi visibile a tutti. La recensione porta il nome e l’immagine del suo autore perché creata con un profilo Google+.

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Due considerazioni.

La prima. Ricevere recensioni aiuta l’azienda a promuoversi, ad uscire dal mucchio. Quindi è buona prassi far parte della rete Google.

La seconda. Pubblicare recensioni ci rende autori. Aumentiamo la nostra visibilità e contribuiamo a creare la nostra identità.

Con Google e Google+ si crea una rete di collegamenti che aumentano la VISIBILITA’ e l’IDENTITA’ di ciascuno.

+ Contenuto

Se con Facebook possiamo rintracciare i vecchi amici di scuola o sapere cosa combina il prozio emigrato in Argentina, in Google+  entriamo in contatto con persone e realtà che non conoscevamo ma con le quali abbiamo interessi comuni, e con le quali saremo fortemente motivati a condividere saperi, conoscenze e risorse.

A differenza di Facebook, Google+ è meno tarato sulla sfera personale e più sul business, sulle competenze e sui contenuti. Così come in Twitter “l’amicizia” non è bidirezionale. Possiamo seguire chi vogliamo ed essere seguiti anche senza il nostro consenso.

I post non hanno un limite di 140 caratteri (come in Twitter) ed anzi è possibile effettuare un editing base sui post. Possiamo modificare le immagini: correzione automatica, inserimento testo, rotazione.

Possiamo formattare il testo aggiungendo il grassetto, il corsivo, il barrato.

Come? Così:

  • grassetto, *grassetto*
  • corsivo, _corsivo_
  • barrato,  -barrato-

 

+ Selezione + Condivisione

Per salvaguardare la propria privacy e per non generare fenomeni di spam è possibile “etichettare” i propri contatti dividendoli in cerchie e scegliere di rendere il post pubblico o visibile solo ad una o più cerchie. Sapendo che possiamo scegliere a chi mostrare i nostri contenuti saremo motivati a condividere di più.

Fatta questa fugace, ma essenziale e non esaustiva panoramica, entriamo in un profilo Google+ per riflettere sulla casella Cerca.

Cerca e Trova. Siamo presentabili?

In alto al centro, troviamo la casella Cerca persone, pagine o post.

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E’ il motore di ricerca interno a Google+. Digitando un argomento, per esempio “stampa digitale”, il motore di ricerca restituisce una serie di pagine che non necessariamente fanno parte delle nostre cerchie.

Due riflessioni.

La prima. Con una ricerca del genere entriamo in contatto con realtà nuove che magari non conoscevamo e accediamo immediatamente ai loro profili. E’ uno strumento utile, per esempio, per cercare partner o analizzare i competitor.

La seconda. Anche il nostro profilo, ovviamente, è indicizzato e potremmo uscire nelle ricerche di altri utenti. Cerchiamo di fare bella figura e non farci trovare impreparati, come è accaduto a molti qui di seguito.

Ecco l’esempio. 

3-cerca-stampa-digitale-google-plus.jpg

Con la query “stampa digitale”, Google+ propone dei profili e anche una Community.

Di questi profili solo uno è completo di nome, immagine e sito internet. Dovendo sceglierne uno, su quale cliccheremmo?

Da notare che Google+ dà immediatamente 3 informazioni: nome, logo e sito internet. L’essenza della nostra identità è in questi dati. Facciamo attenzione, ora, ai click che ci separano da un possibile cliente.

Un click per accedere al profilo. Un secondo click per accedere al sito internet. Un click per approfondire una sezione del sito.

In 3 click potremmo far conoscere ad un utente, potenziale cliente, un nostro prodotto o un’offerta speciale.

Detto ciò, è ora di entrare in Google+ e, se non l’abbiamo ancora fatto, mettere in ordine il nostro profilo. Nel prossimo articolo  vedremo come muovere i primi passi sfruttando le caratteristiche di Google+.