Strategie web per Artigiani Tecnologici. Search Engine Marketing!

Secondo articolo del corso-rubrica sul web marketing indirizzato all’Artigiano Tecnologico. Scopo? Potenziare il proprio business sfruttando gli strumenti digitali a disposizione sul web.

Dopo il primo post che parlava di marketing e web, l'articolo di oggi è focalizzato sul SEM, Search Engine Marketing. Detto in italiano: marketing sui motori di ricerca.

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Motore di ricerca?

Banale ma non scontato, meglio definire cos'è un motore di ricerca. Google è un motore di ricerca. Yahoo è un motore di ricerca. Una qualsiasi casella "Cerca" si appoggia solitamente ad un motore di ricerca. Ed è fondamentale che quando cerchiamo qualcosa con un motore di ricerca, quello che cerchiamo compaia in prima pagina. Ora se un potenziale cliente ci cerca, è fondamentale essere tra i primi risultati, perché raramente si va oltre quelli.

Vediamo quindi come si può essere notati dai ricercatori.

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L’importanza di numeri e statistiche

Quanti hanno un sito, si saranno sempre chiesti le fatidiche domande: quante visite ho? Come posso aumentarle? Domande assolutamente non banali. Partiamo quindi da come possiamo rilevare le visite al nostro sito.

Prima di tutto occorre “installare” un contatore di visite. Consigliato Google Analytics, uno strumento gratuito, intuitivo ed efficiente. Una volta creato l’account (basta cercare Google Analytics e iscriversi) si riceve un codice da inserire all’interno della struttura del sito. In questo modo Google può monitorare ciò che accade nel nostro sito: quanti utenti accedono, quali pagine vengono visitate, quanto stano nel sito, da dove vengono, se usano dispositivi mobili e malto altro. Analytics vi offre anche dei report statistici che potete farvi inviare comodamente via mail.

Dedicando un po’ di tempo a leggere i numeri, è possibile comprendere quali azioni abbiano avuto successo, quali debbano essere migliorate e quali sospese. Ad esempio, un buon testo scritto bene ci porta delle visite mirate. Scrivere "stampa digitale su cartelli per eventi in Milano" è sicuramente meglio che scrivere nel nostro sito "stampa digitale a colori".

 

Ma tu ci sei sulla SERP di Google?

Nuova parolaccia per i non addetti ai lavori: SERP. Vediamo cos'è con un esempio. Per ritrovare un contenuto in un libro, o in una rivista, basta consultare l’indice. Vi è indicato il titolo del capitolo, o dell’articolo, e la pagina dove poterlo leggere.

Nel web, invece, non ci sono indici. Per trovare dei contenuti occorre effettuare una query, ovvero occorre interrogare il motore di ricerca. Si digitano le parole chiave che rappresentano il succo di ciò che stiamo cercando, (es. “stampa digitale”), e il motore di ricerca ci restituisce una lista di pagine pertinenti alla parola che abbiamo scritto nella casella di ricerca. Questa lista è detta SERP, Search Engine Page Results, in italiano: la pagina dei risultati del motore di ricerca.

La questione è: se io ho un sito, come faccio ad essere trovato dal motore di ricerca e quindi a comparire nella SERP possibilmente ai primi posti? Eh sì! perché il problema non è solo essere trovati, ma comparire prima degli altri. Dobbiamo allora capire come ragiona un motore di ricerca.

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Come effettua la ricerca Google?

Tra i motori di ricerca, quello più usato è Google che vanta l’80% circa di utenza. Per questo quando si parla di motori di ricerca, si parla sostanzialmente di Google. Attenzione, l’algoritmo con cui Google cerca e propone i contenuti trovati di Google è segreto. Perciò, il modo in cui opera è sostanzialmente ipotizzato per deduzioni.

Per comparire nella SERP occorre capire, primo, come Google effettua le ricerche e, secondo, assecondarlo. Questo lavoro è chiamato SEO, Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione (del sito) per il motore di ricerca. Di seguito alcuni consigli utili da applicare al nostro sito per essere trovati da Google e comparire nella mitica SERP.

  • Accessibilità agli spider. I motori di ricerca hanno degli spider (ragni) che entrano nel sito e visitano le loro pagine. Il nostro sito dovrà essere rivisto, o rielaborato, in termini di codice di programmazione e struttura tecnica per agevolare, o quanto meno non ostacolare, il lavoro del motore di ricerca.
  • Contenuti interessanti. I motori prediligono i siti che contengono informazioni utili per l’utente. Gli spider rilevano i testi del sito (che siano articoli, titoli, link testuali, nome delle immagini…) e si “fanno un’idea” dell’argomento trattato, considerandolo più o meno pertinente con la query (richiesta) dell’utente, con ciò che l'utente sta cercando. Scrivere la famosa frase "siamo un'azienda giovane e dinamica" non ci aiuterà nella ricerca. Scrivere invece "Realizzazione di t-shirt con materiali termotrasferibili su abbigliamento" risulterà più appetibile per il motore di ricerca.
  • Keyword – parola chiave. Le keyword o parole chiave sono quelle parole che l'utente digita quando cerca qualcosa (query). La domanda è: con quali parole voglio essere trovato? Quali parole, rispetto ad altre, meglio identificano la mia pagina web? Le scelgo e le inserirò nei punti strategici del sito (all’interno degli articoli, title, tag ecc), così che tutte le volte che un utente fa una ricerca con quelle parole, il mio sito viene preso in considerazione. Il motore di ricerca infatti, controlla la pertinenza tra le parole digitate dall'utente e quelle presenti nel sito. Se la pertinenza è alta, il sito ha maggiori possibilità di occupare buone posizioni. E ciò avviene quando il motore di ricerca “considera” che il sito risponde alle esigenze espresse dall'utente.
  • Link popularity. Un altro fattore, che il motore di ricerca tiene in considerazione, è la popolarità del sito. Google e gli altri fanno questo ragionamento: se sei molto gettonato, evidentemente gli utenti ti considerano molto utile, quindi sei utile anche per noi e meriti di posizionarti in alto per essere trovato anche dagli altri utenti. Questa popolarità il motore la calcola sulla quantità e qualità dei link in entrata. Meglio detto: una pagina web (A) è popolare se tanti siti (B1, B2, Bn…) hanno un link che rimandano a lui. E più il sito (B) che rimanda alla pagina web (A) è autorevole, e pertinente, e più quel “contatto”, quel link, aumenta la popolarità del sito (A). Questo è ciò che, nel gergo del marketing, chiamano Link Popularity. Vi chiederete allora: "Come si fa per essere molto gettonati?". Risposta: il nostro sito deve includere molti contenuti utili. Da dimenticare la pubblicità fine a se stessa. Il consumatore è un utente che vuole informarsi, se non gli viene data la possibilità di farlo, ignorerà noi, il nostro sito e i nostri prodotti.


I metodi fin ora descritti danno risultati puri, ovvero, permettono di raggiungere un posizionamento naturale (o organico). Ma se non siete ancora soddisfatti, potete avviare una campagna di keyword advertising per promuovere la vostra pagina web. Questo, però, è un servizio a pagamento di Google. Vediamo come funziona.

 

Pay per click, keyword advertising e posizionamento naturale

Google mette a disposizione degli spazi per annunci sponsorizzati.  Quando si fanno le ricerche compare una lista di siti scelti da Google (o dal motore di ricerca usato in quel momento) e quello è il posizionamento naturale (abbiamo visto poc'anzi come sia possibile migliorarlo attraverso l’ottimizzazione del sito, SEO).
Insieme a questo elenco, ne compare un altro più piccolo: qui si esce in base alle keyword scelte.  Ma se primi o per secondi lo decreta un algoritmo che prende in considerazione, in linea generale, sia l’offerta massima che si è disposti a spendere, sia la pertinenza dell’annuncio con la pagina che si promuove.

Per questo si chiama Keyword (parola chiave) Advertising (inserzione). Ma paghi solo quando qualcuno clicca l’inserzione e visita il tuo sito. E’ possibile scegliere in quale fascia oraria comparire e a quale area geografica rivolgersi.

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Riassumendo

Per SEM e SEO si intendono tutte le attività sopra descritte. Per la precisione la sigla SEM (Search Engine Marketing) racchiude tutte le attività che aumentano la visibilità sui motori di ricerca e parte di queste riguardano il posizionamento naturale. SEO (Search Engine Optimization) indica l'insieme delle attività relative solo al posizionamento naturale.

Quindi: SEM = SEO + pay per click.

Fine di questa puntata. Lo scopo ovviamente non è quello dell'esaustività dell'argomento. Ma come Roland ci preme portare a conoscenza dei nostri Artigiani Tecnologici i concetti base del marketing sul web, per capire e cercare di migliorare. Ovviamente, si può fare da soli (consigliatissimo all'inizio per fare propri i concetti stessi) oppure ci si può rivolgere ad agenzie specializzate che fanno un lavoro più scrupoloso e dedicato (consigliato: un piccolo investimento che produce risultati misurabili).

Vuoi sapere di più su questo argomento? Scrivici subito e ti risponderemo immediatamente!

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Articolo a cura di Norz Web Marketing