Tre semplici punti per gestire una fiera

Abbiamo spesso parlato di come un Artigiano Tecnologico o un’azienda di piccole/medie dimensioni può utilizzare la comunicazione online e offline per promuovere i propri prodotti o i diversi servizi offerti. A tutto ciò si aggiungono gli eventi e le fiere, che permettono di avere un contatto diretto con il nostro potenziale cliente.

Esiste tanta letteratura su come gestire un evento o una fiera disponibili sul web o in libreria. In questi tre punti analizziamo gli aspetti che possono fare la differenza tra il successo e l’insuccesso della nostra attività.

 

Diventa tu il potenziale visitatore

Cosa succede quando decidete di visitare una manifestazione o una fiera? Lasciate la vostra azienda per un paio di giorni, vi mettete in viaggio pronti per affrontare le lunghe file all’ingresso. E, al vostro ritorno, sarete sommersi dal lavoro lasciato in sospeso.

In tutto questo dovrete anche trovare il modo di parlare con le persone che v’interessano, farvi spiegare un determinato prodotto o un servizio che avete visto su internet o che vi è stato consigliato da un amico o da un collega.

Il tutto in un contesto non proprio friendly, con corridoi pieni, bar con lunghe file e cibo che spesso non è il massimo della vita, da consumare rigorosamente stando in piedi.

Cambiare prospettiva e mettersi nei panni del visitatore per curare ogni aspetto dell'evento

Ragionando in questa maniera, la nostra prospettiva su come dobbiamo rivolgerci nei confronti di un visitatore cambia notevolmente. E’ importante curare la parte di accoglienza. Semplice, informale, veloce e soprattutto cortese.

Sembrerà retorica ma quando si organizza una fiera spesso ci si stanca, ci si stressa, si segue l’installazione dovendo gestire diversi problemi logistici. E magari si arriva al debutto con una pressione che può essere letale. La soluzione è, per dirla all’inglese, “keep it simple”. Non strafare. Centellinare le risorse e curare l’accoglienza, insieme ad altri aspetti.

 

Comodità

Ci siamo. Il visitatore è nel nostro stand. Secondo quello che proponiamo, dobbiamo adottare delle tecniche opportune per riceverlo e farlo sentire a casa, almeno un po’.

Uno spazio colloqui è sempre un’ottima scelta, se l’area lo permette. Accompagnare il visitatore, presentarlo all’esperto o all’incaricato è sempre una buona pratica. Utilizzare il materiale a supporto e illustrarlo, registrare il suo contatto con le sue richieste e organizzare un’attività di follow-up, ci permettono di chiudere il cerchio e far raggiungere al visitatore il suo scopo.

Comodità e cordialità per far sentire il visitatore a proprio agio.

Lasciare un’impressione indelebile

Dopo aver visitato diverse decine di stand, spesso si esce da una fiera carichi di depliant, gadget e buste, con la promessa di leggere tutto il materiale con calma, una volta a casa. Il lavoro che abbiamo lasciato in sospeso è lì ad attenderci, con il risultato che tutte le informazioni contenute nei cataloghi verranno dimenticate.

Curare l'esperienza del visitatore per lasciare un ricordo indelebile della nostra azienda.

Se abbiamo curato bene i primi due punti, i visitatori conserveranno un ottimo ricordo dell’esperienza vissuta in fiera. Investire in un’azione di richiamo, telefonico o via mail, è fondamentale per ribadire la nostra attenzione alle richieste raccolte in fiera e va considerata nel budget stabilito per l’evento.

Una semplice telefonata solo per ringraziare della visita, fa la differenza tra noi e gli altri. E riflette concretamente quel contatto umano che spesso manca per motivi di tempo o impegni, tramutandosi in reali opportunità di vendita.

Un sistema di CRM può sicuramente esserci d’aiuto nella gestione dei nostri contatti, ma sarà l'argomento di un prossimo post.

Vuoi consigli su come gestire una fiera o un evento? Scrivici subito, ti risponderemo immediatamente.