#WithRoland. Video professionali per Artigiani Tecnologici #1.

Il web offre tantissime opportunità. Vero, ma occorre saperle sfruttare al massimo. Il successo non si improvvisa, va pianificato. Oggi gli strumenti che gli Artigiani Tecnologici hanno a disposizione per fare marketing sul web sono tantissimi. È fondamentale conoscerli e saperli utilizzare al meglio, promuovendo la propria azienda online. Per muovere i primi passi potete scaricare la nostra guida al web, pensata proprio per rispondere a queste esigenze. 

Nel post di oggi però, vogliamo parlarvi di uno strumento che spesso non valorizziamo e che, se utilizzato nella maniera corretta, può aumentare notevolmente la nostra visibilità online: i video. 

 

Il video come strumento di marketing

I video sono un ottimo strumento di marketing, che permettono anche alle piccole aziende di realizzare delle vere e proprie pubblicità con effetti “virali”, senza costi troppo elevati.

YouTube, che ormai tutti conosciamo, è il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google e il terzo sito con il maggior numero di visite giornaliere (dopo Google e Facebook).

Bastano questi pochi dati per capire le potenzialità di questo social network. Perciò, è fondamentale per un’azienda essere presente con un proprio canale, dove poter caricare i propri video promozionali. Ma ciò da solo non basta. Anche la qualità delle riprese va curata nei minimi dettagli.

 

#WithRoland. Racconta la tua storia e vola in Giappone!

Da oggi, avete un motivo in più per prendere una telecamera e registrare un breve video: il videocontest #WithRoland. Partecipare è molto semplice. Basta registrare un breve video su come Roland ha cambiato la tua vita e caricarlo sul sito www.withroland.eu. Tantissimi premi in palio per te!

 

 

 

 

Lo storyboard

Lo storyboardAnche un video amatoriale, se realizzato con criterio, può permettere alle aziende più piccole di sfruttare le enormi potenzialità del web. Tutto parte da una buona idea, ma da sola non basta. Bisogna avere la capacità di tradurre l’idea in azioni, metterle in ordine su carta, definendo una sequenza di scene e, per ogni scena, una serie di inquadrature.

Questa prima fase viene chiamata tecnicamente “storyboard” che definisce, inquadratura dopo inquadratura, l’insieme delle scene che rappresenteranno il contenuto del nostro video.

 

Le inquadrature

Le inquadratureQuando realizziamo una ripresa di un determinato soggetto, possiamo utilizzare diversi tipi di inquadratura:

  • primissimo piano;
  • primo piano;
  • mezzo primo piano;
  • piano americano (alla vita);
  • piano americano (al ginocchio);
  • totale.

 

Quest’ultime possono essere eseguite utilizzando diversi campi. Con quelle in campo medio si otterrà un perfetto bilanciamento tra soggetto e ambiente. Con il campo lungo, l’ambiente predominerà sul soggetto posizionato sullo sfondo. Infine, utilizzando il campo lunghissimo, il soggetto della ripresa risulterà lontanissimo e l’ambiente sarà dominante.

I diversi tipi di campi

 

Inquadrature e movimento

Oltre alle inquadrature statiche, le riprese possono essere dinamiche, sfruttando cioè il movimento della macchina da presa. In quest’ultimo caso distinguiamo due tipi di riprese: le panoramiche e le carrellate.

Le panoramiche sono ottenute dalla rotazione o dall’inclinazione della macchina sul proprio asse, sfruttando il movimento della macchina sul cavalletto. In base alla rotazione o all’inclinazione possiamo realizzare diverse riprese:

  • panoramica verticale;
  • panoramica orizzontale;
  • panoramica obliqua (che segue una diagonale);
  • panoramica circolare (che ruota su se stessa);
  • panoramica “a schiaffo” (caratterizzata da un movimento molto veloce che rende percettibili solo le immagini di partenza e di arrivo);
  • panoramica descrittiva.

Le carrellate invece sono ottenute dal movimento in linea della macchina da presa, utilizzando diversi strumenti come lo “slider”, il “crane” o il “gimball”. In base al movimento, possiamo ottenere:

  • carrellata avanti;
  • carrellata indietro;
  • carrellata laterale (che segue il soggetto in movimento);
  • carrellata obliqua (che segue una diagonale).

 

Le attrezzature

Il cavallettoCome una buona idea ha bisogno di uno storyboard, una macchina da presa ha bisogno di attrezzature aggiuntive per esprimere al meglio tutto il suo potenziale nelle differenti inquadrature.

 

Oltre alla ripresa a mano libera, perfetta per dare drammaticità alla scena, un cavalletto è indispensabile per realizzare la maggior parte delle riprese. Se dobbiamo realizzare delle carrellate, come detto in precedenza, abbiamo bisogno di uno slider, del crane o del gimball.

Lo slider

 

Lo “Slider” è un binario portatile che viene fissato sul cavalletto e consente alla macchina da presa di “scivolare” nella direzione desiderata.

 

Il craneIl “Crane” è una struttura più complessa che viene fissata su un cavalletto. È composta da un contrappeso che bilancia un lungo braccio al cui vertice viene fissata la macchina da presa. A seconda della lunghezza del braccio possono essere realizzate inquadrature dall’alto verso il basso e viceversa. Gli effetti che si ottengo sono molto particolari.

 
Lo steadycam

Il “Gimball” altro non è che l’evoluzione della steadycam. Utilizza un sistema a tre assi di stabilizzazione della macchina da presa gestiti da una serie di motorini elettrici brushless, permettendo così di eseguire riprese in movimento dai risultati perfetti.

 

Termina qui il nostro primo appuntamento dedicato ai video. Nel prossimo post vi sveleremo alcuni trucchi per realizzare inquadrature speciali, senza tralasciare alcune regole compositive.

 

Cosa aspetti a partecipare al contest #WithRoland? Registra subito il tuo video!

Articolo a cura di Tiziano Bollettini, direttore creativo di Hammer.